Creazione logo con sfumature. Il gradiente nel logo design

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È POSSIBILE UTILIZZARE LA SFUMATURA NELLA CREAZIONE LOGO?

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Oggigiorno è molto la creazione logo con sfumature è molto usata e possiamo spesso imbatterci in questi tipi di loghi. Anche alla nostra agenzia pubblicitaria è capitato di dover lavorare a progetti con questa caratteristica, e ci piace pure vedere altri loghi creati con lo stesso criterio. Ma ovviamente ci sorge sempre una domanda: “Come sarà il risultato stampato?” Questa è il primo pensiero che ci viene in mente perché l’applicazione del colore è una cosa molto difficile quando parliamo di stampa.

In questo articolo vogliamo condividere le nostre esperienze e i nostri punti di vista sull’applicazione di colori sfumati nella creazione logo, che è ormai diventato un trend negli ultimi anni. Colori brillanti, misteriosi, rilassanti, ce ne sono di tutti i tipi. Noi proviamo a rispondere alla domanda: “Possiamo utilizzare la sfumatura nella creazione logo?” La nostra risposta è: dipende… Ma andiamo a fare una piccola analisi per scoprire perché.

Modelli di colore e problemi di stampa

Il colore in un logo non è applicato solamente seguendo la psicologia dei colori ma anche secondo l’uso che ne verrà fatto. Il primo problema nasce quando il logo dovrà essere utilizzato sia per visualizzazione su schermo sia per la stampa. Sappiamo bene che esistono due principali e più usati metodi di colore nella progettazione grafica: il metodo di colore RGB e quello CMYK. Adesso non andiamo ad approfondire i metodi di colore, ma siamo a conoscenza di questo sapendo che il metodo RGB si utilizza per la grafica che verrà vista soltando dal web, da schermo, mentre il metodo CMYK si utilizza per la stampa. Il metodo RGB può riprodurre molte più combinazioni di colori rispetto al metodo CMYK. Perciò quei bei colori brillanti che vediamo dallo schermo avranno un altro tipo di risoluzione quando vengono stampati. Vediamo con un piccolo esempio.

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Possiamo notare benissimo la differenza tra i due metodi di colore e possiamo anche immaginarci come sarà la stampa… Questa sarebbe la ragione principale per evitare l’utilizzo di sfumature nella creazione logo. L’esempio sopra è il risultato della combinazione tra un verde lime e un ciano, ma ci sono anche casi in cui vengono utilizzati tinte molto simili tra di loro,e che già possiamo notare la differenza da schermo con difficoltà. Vediamo un’altro esempio.

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Questo è il risultato. Possiamo notare la differenza tra i due colori nella versione web con modello RGB ma non su quella da stampa con modello CMYK. Caratteristica molto importante che il designer progettista deve tenere di conto durante la realizzaione logo.

Come mai vengono utilizzate le sfumature nei loghi?

Una buona domanda a cui possiamo rispondere brevemente. Le sfumature possono essere utilizzate per molti scopi ed usi. Ad esempio per ricreare un effetto 3D, per dare un tocco di modernità, oppure perché l’utilizzo dei gradienti di colore è cattura di più l’attenzione e quindi viene ricordato meglio rispetto ad altri. Tutti conoscono il logo di Instagram. È carino, moderno, brillante… si, ma come sarà la qualità della stampa di questo logo? Probabilmente Instagram utilizza anche una versione per uso stampa, e che spesso si può notare anche nell’app e nelle interfacce.

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Instagram non è l’unica azienda ad utilizzare la sfumatura nel logo. Esistono molti brand e aziende che utilizzano la stessa caratteristica, e ne vogliamo mostrare alcuni tra i più famosi. Parliamo di tre differenti business ma che hanno una cosa in comune: la sfumatura nel logo. Firefox, Alfa Romeo e Tinder utilizzano una palette di colori sfumata nel loro logo, ma tutti e tre hanno anche una variante solida, a tinte piatte che può essere utilizzata per la stampa.

Qui linkiamo anche i loro brand book aziendali e le linee guida per l’utilizzo del loro logo.

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Ogni designer deve tenere in mente dell’uso e dell’applicazione del logo, trovando la migliore soluzione per risolvere il problema. Prendiamo nuovamente il loghetto da noi creato. Notiamo che può essere versatile e quindi gestito in soluzioni per ogni tipo di uso. Abbiamo la versione sfumata, la versione solida monocolore e quelle a tinte piatte colorate.

La risposta finale alla domanda

Dopo aver visto ed analizzato gli esempi fatti sopra, possiamo trarre la conclusione e rispondere alla domanda: “Possiamo utilizzare la sfumatura nella creazione logo?” La nostra agenzia pubblicitaria continua a ribadire che dipende. Dipende dal brief con il cliente, dipende dall’uso del logo, e dipende anche da molti aspetti del brand. Conoscere l’utilizzo del logo è una delle cose più importanti che il designer deve sapere, e deve essere specificato durante il brief con il cliente. Essenziale chiedere: “Verrà utilizzato per stampa?” Dopo possiamo pianificare la soluzione durante il processo creativo, e possiamo stabilire se è necessario applicare un gradiente di colori oppure no. Dagli esempi sopra possiamo capire che è possibile applicarlo, e che il designer deve sapere come procedere, ma è sempre consigliato avere anche una versione solida a tinta piatta per la stampa. Sta a noi decidere se è il caso di utilizzare una sfumatura oppure no, da come sviluppiamo il brand e tutto il coordinato dell’immagine aziendale.